Pesticidi in Agricoltura: acque e tavole italiane piene di veleni

piano-dazione-nazionale-per-luso-sostenibile-dei-pesticidi_eabb8d5242bb7d1f9fdd0b97aabd2c32-1024x6821Nel 2012 sono stati venduti in Italia 109.600 tonnellate di pesticidi chimici, di cui 23.100 diserbanti, 29.000 insetticidi, 47.600 anticrittogramici, 9.900 altri prodotti di sintesi. La maggior parte di questi pesticidi, è stata usata per l’Italia settentrionale, circa il 51.1%.

Per ogni chilo di principio attivo utilizzato, solo 10 grammi vengono assimilati dagli insetti, mentre gli altri 990 grammi si disperdono nell’ambiente per deriva, volatilizzazione o percolazione.

A livello geografico la contaminazione appare più diffusa nella pianura padano-veneta, sebbene anche al sud emerga una contaminazione significativa.

I fiumi della Lombardia risultano pieni di veleni. Secondo i dati di Regione e dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) acquisiti dall’Ispra, in Lombardia sono state trovate 26 sostanze pericolose (9.539 le misure effettuate). Dei 168 punti di monitoraggio delle acque superficiali , l’82,7% ha restituito residui. Una media più bassa per le falde: sono state riscontrante sostanze nel 56,4% dei casi (195 punti di prelievo).

ciclo-dei-pesticidi

Il quadro non è molto diverso negli agli altri Paesi dell’Unione Europea, dove si concentra un terzo della produzione chimica mondiale e sono rintracciate sul mercato più di 100mila sostanze tossiche.

Andiamo avanti.

Sempre nel 2012 sono stati usati 1.776.500 tonnellate di fertilizzanti chimici di sintesi

per i terreni agricoli.

Di questi, più di due terzi filtrano nei terreni finendo nelle falde acquifere, nei laghi, nei corsi

d’acqua, e dulcis in fundo, nei nostri acquedotti.

Negli ultimi 50 anni, non solo si è modificato profondamente il territorio, spianando

rilievi, interrando fossati, sradicando alberi per permettere il passaggio di macchine agricole sempre più grandi, ma si è anche ridotta drammaticamente la superficie di aree naturali.

Le notizie sempre più frequenti di allagamenti, paesi inondati, smottamenti, frane, fiumi fuori dagli argini, sono solo il risultato di un ecosistema danneggiato, privo di elementi che bloccano l’afflusso di acqua come radici degli alberi, rilievi, montagnole, colline, dossi e sterpaglia varia.

Questi territori caratterizzati dalla presenza di flora spontanea sono una rilevante caratteristica del paesaggio e uno dei più importanti habitat per le comunità animali e vegetali.

Intere specie di insetti e di animali si sono ormai estinte, anche se nessuno lo rende noto. Quindi, a prescindere da quello che contiene un vegetale non biologico, tutte queste note

fanno pensare che mangiando biologico è un po’ come mettere un’assicurazione sulla vita del proprio pianeta, e quindi un po’ anche sulla nostra stessa sopravvivenza.

Ti consigliamo di vedere :

https://www.youtube.com/watch?v=oB6fUqmyKC8

Ne puoi capire il significato anche se non conosci l’ inglese.

http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/pesticidi_nel_piatto_2012.pdf

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